STORIA

 

25/10/2002

L’idea di Summit for Peace è di Oreste Forno, che ne parla per la prima volta a ‘Montagna ieri, oggi, domani’, un convegno sull’alpinismo promosso dal Comune di Lecco il 25 ottobre 2002. In quell’occasione Forno suggerisce anche al Gruppo Ragni di Lecco di farsi promotore del progetto, ma visto che una risposta tarda, Forno, affiancato da Guido Basilio, del CAI Canzo, propone il coinvolgimento del CAI Lecco di cui fa parte. E Sarà proprio da qui che usciranno alcuni nomi dei primi promotori, quali Anna Clozza, Paolo Boghi, Giuseppe Ciresa, Don Roberto Busti, Giorgio Spreafico e Gigi Alippi, ai quali si aggiungeranno presto Egidio Bona, Mario Chiappini (Padre Tiziano) e, a dare una mano, il noto giornalista milanese Rolly Marchi. Le prime riunioni al CAI Lecco permettono quindi di identificare le persone di altre aree italiane che rafforzeranno la squadra, in particolare di Eugenio Di Marzio, presidente del CAI Chieti / Maiella che diventerà il coordinatore di Appennino Centro Meridionale e Isole, Gino Della Casa, presidente del CAI Ligure, che inizialmente dà la sua disponibilità per la coordinazione dell’Appennino Settentrionale, Alberto Re, coordinatore di Alpi Occidentali, affiancato successivamente da Tristano Gallo, Vittorio Corà, del CAI di Asiago, coordinatore per le Orientali insieme a Franco Giacomoni (le Alpi Centrali sono coordinate da Guido Basilio e Oreste Forno, che cura anche l’intero progetto). A primavera del 2003 la squadra incomincia quindi a lavorare, anche se manca ancora una paternità ufficiale che Forno e Di Marzio cercheranno insieme nel CAI Centrale.


28/05/2003
 
Per la prima volta Forno presenta ufficialmente il progetto a Bossico, su invito al 10.mo Raduno Regionale Soci Anziani CAI Lombardia organizzato dal CAI Lovere.


01/10/2003
 
La 1AC di Lecco, di Adelfo Colombo, si offre gentilmente per la realizzazione grafica del logo di Summit for Peace, suggerito da Forno.


21/11/2003
 
Su interessamento di Eugenio Di Marzio, il progetto viene presentato da Forno nel corso di un convegno di montagna all’università di Chieti. Tra i numerosi presenti, che danno segno di grande apprezzamento, anche il Presidente Generale del CAI, Gabriele Bianchi.


28/01/2004
 
La sede Centrale del Club Alpino Italiano manifesta il suo apprezzamento al progetto concedendo il proprio patrocinio. La richiesta era stata inoltrata al Comitato di Presidenza dalla sezione di Chieti del CAI.


30/01/2004
 
Venerdì 30 gennaio 2004 la bandiera di Summit for Peace sventola per la prima volta su una cima. La montagna è il Pichincha, di 4900 metri, in Ecuador. A portarcela è il dottor Virginio Nava, medico psichiatra in pensione, appartenente alla sezione di Merone del CAI (il dottor Nava approfitta per farlo di un breve periodo di volontariato in una missione). Lo accompagnano nella salita tre persone locali, informate sugli obiettivi del progetto.


06/02/2004
 
Presentato da Forno ai Giornalisti di Montagna, a Torino (Museo della Montagna), il progetto di Summit for Peace. Presentato anche in serata, sempre da Forno, a Olgiate Comasco, in una serata organizzata dal CAI locale.


14/02/2004
 
Presentato da Egidio Bona il progetto al Convegno di Alpinismo Giovanile tenuto a Paina.


20/02/2004
 
Il progetto viene presentato da Eugenio Di Marzio su Rete 8, a ‘Il Fatto’. Nella medesima giornata va in onda sul telegiornale di ATV7 una sua intervista.


26/02/2004
 
Nasce il Comitato Lariano per la Cima per la Pace costituito dalle sezioni del CAI di Erba, Canzo, Caslino, Asso, Merone e Molteno. Le persone che rappresentano le sezioni sono: Raffaele Bonanomi, Claudio Proserpio e Giuseppe Rizzardo per il CAI Erba, Giorgio Farina, Italo Genovina, Bruno Masciadri e Fiorenzo Tomasi per il CAI Canzo, Daniele Masciadri e Giulio Meroni per il CAI Caslino, Franco Bramani, Angelo Rusconi e Renzo Zappa per il CAI Asso, Roberto Cattivelli, Rosanna Colzani e Valentino Riccardi per il CAI Merone, Claudio Besana e Carlo Canali per il CAI Molteno. Il Comitato entra a far parte del Gruppo di Coordinamento già esistente, al quale aderisce anche Andrea Cattaneo, Presidente della Comunità Montana del Triangolo Lariano.


27/02/2004
 
La bandiera di Summit for Peace sventola sulla vetta del Kilimanjaro. A portarla gli abruzzesi Eugenio Di Marzio, Marcello Borrone, Vincenzo La Monaca e Antonio Di Fulvio che, nell’occasione, hanno consegnato medicinali e un computer alla missione di Usokami.


03/03/2004
 
Va in onda sul TG3 Regione Abruzzo un’intervista di Eugenio Di Marzio sul Progetto e sulla salita al Kilimanjaro.


05/03/2004
 
La Grivel, nota azienda valdostana specializzata nella progettazione e fabbricazione di attrezzature per l’alpinismo, diventa partner di Summit for Peace. La Grivel (www.grivel.com), prima azienda del settore conforme ai requisiti UNI EN ISO 14001:1996 (sistema di gestione ambientale), si occuperà soprattutto della divulgazione del progetto in campo internazionale.


06/03/2004
 
Presentato da Forno il progetto alle sezioni venete del CAI. L’incontro a Marostica nel corso di un loro convegno, su iniziativa di Vittorio Corà.


09/03/2004
 
I valtellinesi Guido Combi, Pierangelo Melgara e Roberto Bartesaghi, del CAI Valtellinese, aderiscono insieme a Marino Amonini (ANA) a Summit for Peace. Amonini sarà il promotore principale per la Valtellina.


11/03/2004
 
La sezione di Inverigo del CAI entra a far parte del Comitato Lariano per la Cima per la Pace. A rappresentarla è Marco Cavalleri.


13/03/2004
 
Presentato da Forno il progetto in una serata di solidarietà organizzata dal CAI e dal Gruppo Alpini di Calolziocorte.


18/03/2004
 
Presentato da Forno alle sezioni valtellinesi del CAI Summit for Peace.


20/03/2004
 
Presentato da Forno alle sezioni SAT il progetto. L’occasione è data dal Convegno SAT tenuto ad Aldeno.


20/03/2004
 
Rita Gasperi Chemelli sostituisce Franco Giacomoni, divenuto nel frattempo presidente della SAT, nella coordinazione per il Trentino di Summit for Peace.


25/03/2004
 
Il Collegio Nazionale Guide Alpine dimostra l’apprezzamento al progetto concedendo il proprio patrocinio. La comunicazione in una lettera del Presidente Nazionale Alberto Bianchi.


05/04/2004
 
Il comitato di presidenza della Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo e Sci Alpinismo (CNSASA) informa di avere deciso di aderire al progetto di Summit for Peace, condividendo lo spirito e gli scopi dell’iniziativa altamente umanitaria e importante per la drammaticità degli eventi mondiali. Facendo questo, invita pertanto le scuole di alpinismo, scialpinismo e arrampicata a mobilitarsi per raggiungere una vetta o più per la pace nel mondo, e a dare visibilità al gesto coinvolgendo i corsi e le sezioni. Da non dimenticare la sottoscrizione, con l’acquisto delle magliette e bandiere, in quanto il ricavato è finalizzato al fondo di solidarietà per i bambini colpiti dalla guerra.


17/04/2004
 
Si riunisce a Milano il comitato organizzativo di Summit for Peace. Presenti Guido Basilio, Egidio Bona, Eugenio di Marzio, Oreste Forno e Tristano Gallo. Nell’occasione viene dato il benvenuto ai due nuovi entrati, Renato Moro e il generale degli alpini Antonio Vizzi. Renato Moro si occuperà principalmente della logistica dei viaggi, mentre il generale Vizzi collaborerà al coordinamento generale.


22/04/2004
 
Il CAI Cantù entra a fare parte del Comitato Lariano per la Cima per la Pace. A rappresentarlo è Simone Carrozza.


23/04/2004
 
Presentato Summit for Peace in una serata ufficiale organizzata dal CAI Erba. La presentazione al cinema-teatro Excelsior. Con la serata ha inizio la vendita delle bandiere, magliette e cappellini che contribuiranno nel corso dei tre anni alla realizzazione del Fondo di Solidarietà. Coordinatore alle vendite sarà Italo Genovina, che dimostra già con l’occasione il suo grande impegno.


30/04/2004
 
Presentato da Forno a Piateda (Sondrio) il progetto Summit for Peace.


18/05/2004
 
Ha luogo tra domenica e martedì 18 maggio la prima manifestazione della Giornata Italiana della Cima per la Pace. Le condizioni di innevamento straordinario spostano qualche salita su cime più basse, ma la partecipazione è massiccia e coinvolge l’Italia intera. Sono infatti circa 200 le cime sulle quali sventola la bandiera di Summit for Peace, e i partecipanti sono più di mille. Alcuni gruppi sono molto numerosi, come quello del Liceo Scientifico Donegani, di Sondrio, con oltre 200 allievi. E’ un bel regalo al Santo Padre, Giovanni Paolo II, che il 18 compie 84 anni.


23/05/2004
 
I soci valtellinesi di Summit for Peace, Pier Giuseppe Forni, Pierangelo Melgara e Marino Amonini, partecipano insieme a Forno alla marcia degli alpini da Tresivio a Madonna di Tirano. E’ la prima manifestazione ufficiale per la celebrazione del 500.mo dell’apparizione a Tirano della Beata Vergine, che si conclude con la Santa Messa celebrata su un foltissimo piazzale davanti al Santuario. Al termine della funzione, il celebrante Don Ugo Pedrini benedice ufficialmente la bandiera di Summit for Peace, che ora si trova deposta al Santuario.


27/05/2004
 
Nella riunione quindicinale del Comitato Lariano, si accetta la proposta dell’Associazione ‘Kora-Onlus’ di Valbrona di destinare parte del Fondo di Solidarietà alla realizzazione di una scuola, con annesso pozzo, in Sierra Leone. Il contributo, che dovrebbe aggirarsi sui 25/30.000 Euro, andrebbe quindi a favore di quei ‘soldati-bambino’, ora ripudiati persino dalle loro famiglie, di cui il vescovo di Makeni, Mons. Giorgio Biguzzi, sta disperatamente tentando il recupero.


22/06/2004
 
Conferma di partecipazione all'Udienza Generale del Santo Padre Giovanni Paolo II di MERCOLEDI' 21 LUGLIO 2004 dove verrà consegnata la bandiera SfP che ha sventolato sul Monte Bianco il 18 maggio. Il gruppo verrà menzionato nell'ambito dell'Udienza che avrà luogo presso Castelgandolfo. Siamo tutti invitati a partecipare.


06/07/2004
 
Entrati in contatto con l’Associazione KORA-ONLUS di Valbrona (CO) che aiuta e sostiene il missionario Mons. Giorgio Biguzzi, Vescovo di Makeni, nella cornice di Villa Parravicini ad Erba, una nutrita rappresentanza di SfP ha consegnato nelle mani del presule un assegno di 5.000 Euro quale avvio di collaborazione per la costruzione di una scuola nella zona di Makeni (l’istruzione è ora una delle massime priorità in Sierra Leone) il cui progetto è stato realizzato e donato dall’Arch. Ratti di Canzo. Dunque, il nostro progetto di pace comincia anche a realizzarsi con un aiuto solidale concreto per dare così corpo alla parte che riteniamo sia la più significativa dell’iniziativa di “Cima per la pace”.


26/07/2004
 
Mercoledì 21 luglio abbiamo consegnato al Santo Padre la bandiera di Summit for Peace, salita in occasione del Suo compleanno, lo scorso 18 maggio, su circa 200 vette italiane. La consegna è stata fatta da Oreste Forno, accompagnato dal ministro La Loggia e da Lino Zani, entrato anche lui a fare parte di Summit for Peace. Per l’occasione sono intervenuti all’Udienza gli amici della Sicilia guidati da Mario Vaccarella, ora coordinatore di SfP per la sua regione, gli amici abruzzesi guidati da Eligio Eboli, che molto stanno facendo per il progetto, Eugenio Di Marzio, coordinatore dell’Appennino centro meridionale, pure ricevuto dal Santo Padre, gli amici di Chiavari, con Ornella Petrachi e la Presidente della sezione, gli amici del Comitato Lariano, guidati da Guido Basilio, quelli della Valtellina, guidati da Marino Amonini, e il generale Antonio Vizzi, di Aosta, per un totale di circa 100 persone. E’ stato un momento di grande emozione, e un altro passo avanti nel cammino che ci vede impegnati.


26/07/2004
 
A causa di un male incurabile ci ha lasciati nei giorni scorsi Anna Clozza. Anna è stata tra le prime persone ad abbracciare con entusiasmo Summit for Peace. Ci mancherà, ma la ricorderemo sempre lungo il nostro percorso.


26/07/2004
 
Continuano le salite delle cime con la nostra bandiera, quindi sono sempre di più le nostre Cime di Pace (si veda il sito). La raccomandazione è sempre quella di non lasciare la bandiera sulla cima, ma di riportarla con sé per sventolarla sulla cima successiva. Prima di fissare la bandiera sulle vette, seppur per poco tempo, all’arrivo sarebbe meglio chiedere il consenso delle persone che già si trovano lì (per il loro rispetto). Grazie a tutti, e ancora Buona Estate.


21/09/2004
 
Da oggi sono aperte le nuove rubriche “Così va il mondo” e “La pace dentro di noi”. L’invito che rivolgiamo a tutti è quello di partecipare con le proprie domande, o pareri sui quesiti posti da altre persone (La pace dentro di noi), e con le segnalazioni utili a far conoscere ciò che di positivo l’uomo sta facendo nel mondo (Così va il mondo).


06/10/2004
 
Lino Zani, che già aveva contribuito all'incontro col Santo Padre lo scorso 21 luglio, entra a far parte dello stuff organizzativo di Summit for Peace. Lino, a cui diamo un caloroso benvenuto, opera a fianco del ministro La Loggia, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, quale esperto di montagna. Egli sarà la nostra interfaccia con il governo e con i canali televisivi utili alla diffusione del nostro progetto.


18/10/2004
 
Incontro con il Presidente Generale C.A.I. Annibale Salsa a Milano Venerdì 8 ottobre 2004 Una delegazione di Summit for Peace guidata da O. Forno e composta da G. Basilio, E. Bona, E. Di Marzio, T. Gallo e R. Moro ha avuto modo di incontrare il P.G. del C.A.I. presso la sede di Milano. Lo scopo era quello di illustrare al nuovo Presidente gli obbiettivi che SfP si è prefissi per i prossimi tre anni richiamando il nostro grande sodalizio nazionale ad una maggiore sensibilizzazione sull’aspetto solidale del progetto. Oreste Forno dopo aver brevemente sintetizzato i particolari del progetto ponendo l’accento su pace e solidarietà del mondo della montagna che nulla ha a che fare con gli aspetti del pacifismo politico o con la politica in genere, ha sottolineato come, dopo aver ottenuto il patrocinio del C.A.I., SfP si attenda un appoggio ben più concreto con una regolare presenza informativa su “LO SCARPONE” e “LA RIVISTA” ed in futuro ottenere eventualmente anche un posto fisso presso la Sede Centrale per la segreteria. Forno ha anche avuto modo di precisare che si sta cercando di ottenere il Patrocinio della Presidenza della Repubblica e che SfP ha l’intenzione di intestare la scuola in costruzione a Makeni in Sierra Leone (con il nostro primo contributo di 5.000 Euro) al Club Alpino Italiano; viene così lanciata l’idea di abbinare il nome del C.A.I. ad opere umanitarie e di solidarietà in Paesi del terzo mondo particolarmente bisognosi privilegiando le difficili condizioni delle popolazioni infantili. Dopo brevi interventi degli altri partecipanti che hanno ribadito ulteriormente i concetti espressi da Forno, il P.G. ha dichiarato la sua totale condivisione al progetto SfP affermando che, personalmente, intende proseguire sulla strada della valorizzazione di un alpinismo etico e consapevole. Egli dovrà, ovviamente, farsi portavoce in seno al Consiglio per vedere di poter “trasformare” il semplice patrocinio a SfP in un concreto aiuto. (Egidio Bona)


19/10/2004
 
MONTAGNA, FONTE DI SOLIDARIETÀ – Trento, sabato 16 ottobre Presentato a Trento, in occasione dell’incontro nazionale del Club Alpino Italiano “ MONTAGNA, FONTE DI SOLIDARIETÀ”, il nostro progetto. L’incontro, organizzato dalla SAT e dal Convegno Veneto Friuliano Giuliano, intendeva far luce sul fenomeno “solidarietà” presente all’interno del CAI, e quindi essere un mezzo per scambiare esperienze e proposte, per tracciare linee d’azione, di coordinamento e di collaborazione reciproca, e per indicare quale significato hanno per il CAI parole come solidarietà, carità, sviluppo, equità. Attese che non sono state deluse, come hanno dimostrato gli interventi del Presidente Generale, Annibale Salsa, del Past President Roberto De Martin e di numerose altre persone autorevoli presenti. Particolarmente interessante la tavola rotonda coordinata dal giornalista scrittore Franco de Battaglia, alla quale hanno partecipato Fausto De Stefani (Senza Frontiere), Oreste Forno (Cime di Pace), Maria Antonia Sironi (Eco Himal), Giuliano Stenghel (Ass. Serenella) e Flavio Faoro, coordinatore di Oltre le Vette.


20/10/2004
 
LA BANDIERA DI SUMMIT FOR PEACE SVENTOLA IN CINA E IN USA Altro importante passo avanti con le cime. La nostra bandiera ha incontrato nel corso dell’estate la sua massima elevazione con la vetta del Muztaghata, in territorio cinese. A portarcela è stato l’amico vicentino Mariano Storti, che dalla Cina l’ha poi passata alle montagne del Perù. Sandro Cordeschi, invece, un nostro attivo socio dell’Aquila, l’ha fatta sventolare in USA, sulle Black Hills, luogo sacro delle visioni di Alce Nero, e al monumento indiano di Little Big Horn. Un grande grazie a questi nostri amici e a tutti coloro che nell’estate l’hanno portata su varie cime.


23/10/2004
 
RIUNIONE COMITATO LARIANO DI “SUMMIT FOR PEACE” CANZO, 21.10.2004-10-21 Presenti: Claudio Besana, Egidio Bona, Franco Bramani, Marco Cavalleri, Rosanna Colzani, Giorgio Farina, Oreste Forno, Italo Genovina, Daniele Masciadri. OresteForno apre la ripresa delle periodiche riunioni informando che all’inizio dello scorso settembre è stata inoltrata candidatura di partecipazione al Bando della Regione Lombardia per l’assegnazione del “Premio annuale per la Pace” ammontante a Euro 10.330,00 riservato “a persone, enti pubblici e privati, ad associazioni lombarde che abbiano promosso iniziative per la pace e la cooperazione allo sviluppo”. Del positivo incontro dell’8 ottobre con il Presidente Generale Annibale Salsa è già stato scritto in una breve memoria trasmessa a tutti via posta elettronica. Viene poi tracciato il bilancio morale della partecipazione all’udienza di mercoledì 21 luglio presso la Sala Nervi in Vaticano e dell’incontro con il Papa Giovanni Paolo II con la consegna della bandiera di SfP. Forno e Bona hanno partecipato sabato 16 ottobre a Trento al Convegno “Montagna, fonte di solidarietà” organizzato congiuntamente dalla SAT e dal Convegno VFG dove è stato presentato anche il nostro progetto ed esposto il nostro operato ottenendo ampio consenso. Osservando altre esperienze per la raccolta di fondi a scopo benefico, di altre associazioni (vedi le pubblicazioni editoriali di GIULIANO STENGHEL, “STEN”), viene avanzata l’ipotesi di pubblicare qualche scritto di Forno per raccogliere fondi da devolvere per gli scopi di Summit for Peace. Si verificheranno ipotesi e costi di stampa. Notata in generale la tendenza di procedere sul terreno dell’alpinismo abbinato ad opere di solidarietà sociale. Si ritiene importante identificare idonee vie comunicative per meglio far conoscere la nostra iniziativa ed il nostro operato (internet, serate). Si decide di chiedere preventivo per la realizzazione di un opuscolo divulgativo a colori di SfP in formato UNI A 4 e piegato in tre. Forno si incarica della impaginazione e Cavalleri della stima dei costi di impianto e di stampa. La realizzazione dovrà avvenire in tempi abbastanza brevi. Il nostro sito internet ha superato ormai le 10.000 visite. Viene auspicato l’aumento degli inserimenti di articoli e testimonianze nelle varie rubriche, “COSI’ VA’ IL MONDO” e “LA PACE DENTRO DI NOI” in modo particolare, oltre all’invio di nuove fotografie. Con molta probabilità, a dicembre, in occasione della prosecuzione dell’ANNO INTERNAZIONALE DELLE MONTAGNE, dovrebbe avvenire la consegna di un riconoscimento al gruppo di “Summit for Peace”. Bisognerà procedere alla fondazione della associazione al fine di poter ottenere il Codice Fiscale e poter aprire un conto corrente postale, divenuto indispensabile. Verrà richiesto a Guido Basilio di “studiare” la questione dello statuto (già pronto, che Bona gli trasmetterà) soprattutto per quanto riguarda la clausola del “divieto degli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre società ed associazioni sportive nell’ambito della medesima disciplina” e la scelta dei soci fondatori da indicare nell’Atto Costitutivo. La prossima riunione viene fissata per giovedì 4 novembre alle ore 20:45 presso la sede della Comunità Montana del Triangolo Lariano a Canzo.


31/10/2004
 
Chieti Il Tempo La Sezione teatina del Club Alpino Italiano ha organizzato spedizioni in varie parti del mondo legate da un unico filo conduttore Il CAI sul K2 nel segno della solidarietà A dicembre si torna in Africa per la realizzazione di una scuola destinata agli ex soldati-bambini Chieti – Salire sulle vette più alte del mondo, per sentirsi piccoli di fronte all’universo, e per ribadire che l’unica vera grandezza è la solidarietà: questo il cammino che la sezione teatina del CAI sta compiendo da tempo e per il quale ha recentemente vissuto, attraverso suoi esponenti di spicco, due momenti apparentemente diversissimi, e legati invece dal medesimo filo conduttore: la spedizione sul K2 e una visita dal Papa. Con ordine. Sul K2 il CAI teatino è andato con una squadra, nell’ambito delle celebrazioni del 50° anniversario della conquista della vetta. Sono partiti da Chieti Antonello Fanti, Luciano Pellegrini, Ennio Melena, Vittore Verratti, Stefano Gigaro, Eugenio Di Marzio e Luigi Massimo Caterina. Una spedizione caratterizzata dalla notevole valenza scientifica. “Sono state effettuate – racconta Eugenio Di Marzio, che del CAI teatino è il presidente – diverse ricerche legate agli effetti determinati dall’altitudine sull’organismo umano. Ricerche che si inquadrano nella convenzione tra il CAI e la Facoltà di Medicina che ha già “prodotto” il corso di perfezionamento di medicina di montagna”. Sull’esperienza del K2 Di marzio non nasconde il proprio entusiasmo: “Un ambiente superbo – dice – anche se oggi, rispetto a venti anni fa quando andai per la prima volta, è decisamente più… trafficato.Ciò non toglie che sia pur sempre un posto tra i più belli al mondo. Il giusto culmine per l’attività della nostra sezione legata al progetto “Summit for Peace” che sposa l’alpinismo con la pace e la solidarietà. Siamo stati prima in Antartide per la salita di una montagna nuova, poi sul Kilimanjaro, ora sul K2. A dicembre ci attende una nuova avventura, ancora in Africa, con la salita di tre vette in Uganda, Tanzania e Kenya. Sarà anche l’occasione per concretizzare gli aiuti per le popolazioni locali. Una attività che ha già preso corpo con gli incontri con i vescovi in Tanzania e in Sierra Leone. L’obiettivo è costruire una scuola per bambini ex soldati che vogliamo aiutare a recuperare l’infanzia e una vita normale. Per queste cose, e anche per l’iniziativa in occasione del suo compleanno (vennero scalate contemporaneamente 165 vette in Italia, noi salimmo sul Blok Haus), il Santo Padre ha voluto riceverci, il responsabile nazionale di Summit for Peace Oreste Forn, io che curo l’iniziativa per il centro sud ed altri. Un incontro che ci stimola a fare ancora di più: la scuola che stiamo sostanzialmente collaborando a costruire sarà probabilmente intitolata al CAI. Ma vogliamo andare oltre, se raccoglieremo come spero abbastanza denaro, e costruire anche un distretto sanitario. Abbiamo bisogno di chi ci dia una mano. La CariChieti è stata ed è con noi in maniera significativa. Sul K2 tra l’altro doveva venire anche il direttore generale della banca, Francesco Di Tizio, fermato all’ultima ora dai suoi impegni. Se altri si accomoderanno… .


18/12/2004
 
DA “IL TEMPO” DEL 18 DICEMBRE 2004 LA SOLIDARIETA’ PRONTA A SCALARE LE VETTE DELL’AFRICA Sono nel segno della solidarietà e della conoscenza le recenti imprese sportive dell’alpinista e presidente del Cai teatino Eugenio Di Marzio. Di Marzio tornerà presto in Africa per scalare le tre principali vette di quel continente, ma insieme agli altri componenti di spedizione non andrà a mani vuote: ciascun partecipante oltre a pagare tutte le proprie spese, si è auto tassato per 600 euro per progetti di solidarietà. La solidarietà sale in vetta In Africa per portare aiuti. Il racconto del teatino Di Marzio Chieti – L’appuntamento è per oggi, alle 18, nella sala conferenze della Carichieti. A leggere il programma sembrerebbe solo una videoproiezione con conferenza tenuta da un autorevole relatore, l’alpinista e presidente del CAI teatino Eugenio Di Marzio, che mostra e racconta le sue esperienze sulle montagne del mondo. C’è però molto di più. Le recenti imprese sportive di Di Marzio e del CAI sono nel segno delle solidarietà e della conoscenza… .Più particolare il discorso della solidarietà: Di Marzio è, per così dire, il testimonial per il centro sud di “Summit for Peace”, una serie di iniziative proiettate nel mondo. Più esattamente, per quanto riguarda le sezioni centromeridionali del CAI, verso l’Africa. Alla conferenza saranno presenti gli alpinisti (“Per ora 35, ma potrebbero aumentare”), pronti a partire per la prossima missione. “Torneremo in Africa – spiega Di Marzio - per salire le tre principali vette di quel continente. Ma non andremo a mani vuote: ciascun partecipante, oltre a pagare tutte le proprie spese, si è autotassato per 600 euro per i nostri progetti di solidarietà. In più stiamo raccogliendo altre adesioni: abbiamo già quelle della Carichieti SpA, del Parco Nazionale del Gran Sasso e monti della Laga, di Francavilla al Mare come città slow, della Provincia di Chieti e di tanti altri singoli cittadini. Altre stanno arrivando”. Soldi da portare in Africa. Ed è già deciso dove: “in Tanzania sarà scavato a nostre spese un pozzo per l’acqua con relativa pompa nella missione di Usokami mentre all’università di Iringa, attraverso il vescovo, doneremo dieci computer. Serviranno alla facoltà di informatica ma saranno a disposizione anche della popolazione. Siamo convinti che i beni di primissima necessità come l’acqua siano l’esigenza più urgente ma pure che sviluppo ed emancipazione passano necessariamente anche attraverso la cultura. Andremo poi in Kenya e qui l’intenzione è quella di creare un pozzo d’acqua per la missione di Itanga. Ma l’ambizione maggiore è forse – conclude Di Marzio – quella che ci lega alla Sierra Leone. Qui da tempo stiamo costruendo una scuola per il recupero di quelli che sono stati bambini-soldato. Nessuno si occupa di loro quando depongono le armi e non vengono riaccolti nelle famiglie di origine: istruirli significa metterli in grado di crearsi un mestiere e di tornare pian piano a una vita normale. Obiettivo difficile ma non impossibile. E se riusciremo a completare la “nostra” scuola …”. A chi parteciperà all’incontro di sabato non saranno chiesti contributi. Esserci, guardare le immagini e ascoltare il racconto sarà una formidabile forma di partecipazione. La solidarietà, dicono al Cai, passa attraverso la conoscenza. In tutti i sensi. Ed è davvero così.


18/12/2004
 
DA “IL CENTRO” DEL 18 DICEMBRE 2004 Un’iniziativa del Cai Scalare le montagne per aiutare i bambini Chieti. Scalare le vette più alte per aiutare i bambini poveri. Si terrà stasera, alle ore 18, la manifestazione “Montagne nel mondo”, promossa dalla Sezione Majella del Cai alla Carichieti, in via Colonnetta. L’incontro, che punta a promuovere le attività e i progetti del Club alpino si articolerà in due fasi: la proiezione di un video sulla scalata al K2, realizzata nel febbraio scorso, e la presentazione dell’iniziativa Summit for peace Africa 2005 con il coinvolgimento di tre sezioni abruzzesi. “Summit for peace è un progetto nazionale che consiste nella scalata delle vette più alte del mondo in nome della pace e della solidarietà” spiega il presidente Eugenio Di Marzio “ogni raggruppamento sceglie un monte da scalare e organizza una raccolta di fondi da destinare al continente corrispondente. La Delegazione dell’Abruzzo” continua Di Marzio “ scalerà le cime africane del Kilimanjaro in Tanzania, del Monte Kenya e del Ruwenzori in Uganda”. Tre spedizioni legate da un obiettivo unitario. “L’aspetto sportivo è parte di un’importante missione di solidarietà perché costituiremo un fondo destinato ai bambini africani più bisognosi”. I contributi arriveranno dalla vendita di magliette, di cartoline e altri gadget, dall’autotassazione dei componenti della spedizione e dai contributi di enti pubblici e privati che crederanno nell’iniziativa”. Il fondo di solidarietà servirà per costruire in Sierra Leone una scuola per il recupero dei bambini-soldato obbligati alla guerra, realizzazione in Kenya pozzi di acqua dolce e comprare computer per la facoltà di informatica di Iringa.


14/01/2005
 
Iringa, Tanzania Il coordinatore del progetto Africa Summit for Peace e Presidente della Sezione CAI di Chieti, Eugenio Di Marzio, comunica telefonicamente che il primo intervento umanitario previsto nel corso della spedizione in terra d'Africa è stato portato regolarmente a termine come da programma. Al Vescovo di Iringa, Mons. Tarcisius J. M. Ngalalekumtwa, è stata consegnata una dotazione di 10 computers ed un importo in danaro per la costruzione di un pozzo con pompa ad Usokami per un valore totale di Euro 22.500,-- Inizia ora il trasferimento per l'avvicinamento al Kilimanjaro sulla vetta del quale il 21 gennaio prossimo sventolerà la bandiera di Summit for Peace.


07/02/2005
 
18 Maggio 2005: 85 “ CANDELINE ” PER IL PAPA   Fervono i preparativi per la seconda “ Giornata Italiana della Cima per la Pace “, organizzata anche quest’anno in concomitanza con il compleanno del Santo Pontefice, Giovanni Paolo II.


24/02/2005
 
Mercoledì 8 febbraio sono, con il rientro in Italia dell’ultimo gruppo di partecipanti, si è conclusa la parte alpinistica del progetto Summit for Peace – Africa. Completo è stato il successo ottenuto in quanto il gruppo, nel raggiungere gli obiettivi umanitari e alpinistici prefissati, ha saputo unire nel migliore dei modi l’alpinismo allo spirito di “Summit for Peace”. Coordinatore Eugenio Di Marzio.


25/02/2005
 
Serata di presentazione della II° Giornata Cime per la Pace sabato 23 aprile ore 21.00 presso il Cinema Teatro Zenith - Oratorio S. Luigi - Via Silvio Pellico 17 a Muggiò (MI) grazie all'interessamento di Rosanna ed alla disponibilità della locale sezione C.A.I. e del suo presidente, Giovanni Radaelli, in particolare. Sarà possibile contribuire al progetto acquistando bandiere, magliette e cappellini.


09/03/2005
 
Uno speciale ringraziamento va alla sottosezione CAI di Carsoli, retta da Eligio Eboli, sia per l’impegno che i soci hanno dimostrato lo scorso 18 maggio con la salita di numerose cime (è stata la sezione che ne ha fatte di più), sia per la partecipazione alla prima trasferta africana. Le sue persone, una decina, sono infatti state presenti e hanno raggiunto la vetta delle tre montagne: il Monte Kenya, il Ruwenzori e il Kilimanjaro. In questa occasione, e questo è l’aspetto più importante, gli amici di Carsoli hanno raccolto oltre 6000 euro (un grazie sincero anche alla gente del paese che ha contribuito), in parte usati per lo scavo di un pozzo in una missione a nord di Nairobi e il resto consegnati a Di Marzio, coordinatore del Centro Sud, per altre opere in una missione in Tanzania.


14/03/2005
 
Il 17 maggio p.v., sotto la guida dell’alpinista vicentino Giampaolo Casarotto, partirà la spedizione al Mount Mckinley (m 6194), la vetta più alta del continente nord americano. La spedizione, patrocinata dall’Associazione delle Sez. Vicentine del CAI con il supporto tecnico – organizzativo dell’A.A.V.M.M. (Associazione degli alpinisti vicentini sulle montagne nel mondo), vedrà impegnati una decina di alpinisti provenienti dalle Sezioni CAI di Vicenza, Montecchio Maggiore, Arzignano, Recoaro e Schio. Il costo effettivo della spedizione sarà sostenuto direttamente dai partecipanti mentre i contributi raccolti dai vari sponsor locali, saranno interamente devoluti al Progetto di solidarietà che le Sezioni Vicentine del CAI stanno da anni portando avanti, in collaborazione con i volontari dell’O.G.M. (Operazione Mato Grosso), per la costruzione di un rifugio dedicato alla memoria di Renato Casarotto nel Parco dell’Huascaran in Perù. La spedizione al McKinley richiede indubbiamente capacità tecniche, impegno fisico, esperienza in quota e l'abitudine a condizioni climatiche severe: condizioni, quest’ultime, che potrebbero essere il principale ostacolo al buon esito della spedizione. Il Mount Mc Kinley, o Denali secondo la terminologia indiana, si erge infatti nel cuore della catena Chingmit, spartiacque tra l'Oceano Pacifico e lo stretto di Bering. E' stato salito per la prima volta nel 1910 da cercatori d'oro senza alcuna esperienza alpinistica ma con una resistenza fisica fuori del comune. Raggiunta Anchorage la spedizione procederà via terra fino a Talkeetna; da qui, dopo i preparativi, un volo charterizzato trasporterà gli alpinisti sul ghiacciaio Kahiltna (2150 m) dove verrà installato il Campo Base. Quindici giorni saranno dedicati alla salita. Il trasporto del materiale e dell'equipaggiamento dovrà avvenire in totale autonomia, trainando personalmente slitte e relativi carichi. Il rientro è previsto per il 5/6 giugno.


08/04/2005
 
Ricordiamo che è disponibile il materiale promozionale (bandiere, cappellini e magliette). Per informazioni su prenotazioni e ordinazioni contattare Italo Genovina (tel.  031-682613 ). Il materiale è inoltre disponibile per la vendita anche in occasione della serata di presentazione del progetto "Cime per la Pace", fissata per Sabato 23 Aprile a Muggiò.


09/04/2005
 
Confermata per il 17 Aprile la partenza della spedizione delle sezioni vicentine al McKinley guidata da Giampaolo Casarotto.


11/04/2005
 
Si registra un buon numero (circa 10) di interessati alla prossima spedizione al Monte Elbrus; seguiranno notizie e informazioni dettagliate sui costi e sul programma della salita.


21/04/2005
 
Attenzione: da ora è possibile ordinare il materiale promozionale (bandiere, cappellini e magliette) anche via fax, spedendo un fax alla sede del CAI di Canzo, all'attenzione di Italo Genovina (numero fax 031-682712).


03/07/2005
 
Martedì 7 giugno è felicemente rientrata la spedizione delle sezioni C.A.I. vicentine al Denali-Mckinley capitanata da Giampaolo Casarotto e composta da nove alpinisti. La nostra bandiera ha sventolato sulla cima più alta del Nord America il 29 maggio corso ma, come racconta nel proprio diario il capo-spedizione, la salita è stata tutt'altro che facile. L'impresa verrà raccontata prossimamente su "Lo Scarpone" e probabilmente su "Famiglia Cristiana". Su autorizzazione di Giampaolo Casarotto, metteremo a disposizione degli interessati copia del suo diario. Non resta che congratularsi con gli amici vicentini che hanno portato a termine l'impresa alpinistica e si apprestano ora, nel pieno spirito del nostro progetto umanitario, a donare il ricavato della loro azione per la costruzione in Perù di un rifugio dedicato alla memoria dell'indimenticato Renato Casarotto.


04/07/2005
 
Domenica 19 giugno, nel corso di una cena ufficiale a Barni (CO), Guido Basilio ha consegnato nelle mani di Mons. Giorgio Biguzzi il nostro secondo contributo (7.000 Euro) per la realizzazione della scuola in Sierra Leone. Allegata per conoscenza copia della nostra lettera accompagnatoria. Contributi importanti al nostro fondo di solidarietà sono giunti grazie a Gianfranco Rapetta dal Piemonte e dalla sezione C.A.I. di Mantova.


04/07/2005
 
Proseguono i contatti per l'organizzazione di serate divulgative: quasi alla fine la messa a punto di quella di Desio (MI) del 7 ottobre ed in corso di valutazione finale quella al Centro Ricreativo Aziendale delle Ferrovie Nord Milano a Saronno (VA) per novembre. Sono previste altre serate nel corso dei prossimi autunno ed inverno. Abbiamo potuto appurare che tali serate sono estremamente utili alla divulgazione del nostro progetto ed alla raccolta fondi. La loro realizzazione nei vari territori è senz'altro da incoraggiare e siete tutti invitati ad attivarvi in al senso.


04/07/2005
 
In partenza per l'Africa il Dott. M.A. Zappa e l'amico istruttore F.A.S.I. Petru Vataman (Pepi)che porteranno il nostro vessillo in vetta a Kilimanjaro e Kenya percorrendo però vie nuove: in bocca al lupo.


20/07/2005
 
Dagli amici del CAI Cumiana... Voglio comunicare che la nostra bandiera è in viaggio verso l'Austria dove andrà in dono alla Sezione del DAV di Erlangen (Germania) che ci ospita nel rifugio di proprietà nella Otztal austriaca. Nell'aprile 1944 un comandante tedesco ha ordinato l'uccisione di 51 civili cumianesi.Da qualche hanno si è saputo che quell'uomo è vissuto nella cittadina di Erlangen in incognito.Si è avviato il processo. Le amministrazioni delle due città hanno avviato intensi rapporti di amicizia coinvolgendo le associazioni e la nostra sezione ha aderito alle iniziative che ora ci portano ad incontrare gli amici del DAV. Quale dono migliore di questa bandiera? Paolo Poggio (CAI Cumiana).


04/08/2005
 
Erba 4 Agosto 2005. Giunge notizia che in data di oggi la spedizione di Summit for Peace composta da nove alpinisti guidati da Eugenio Di Marzio e Arturo Romor ha raggiunto felicemente la vetta più alta d'Europa, il Monte Elbrus m. 5642 facendo sventolare il vessillo alpinistico di Cime di Pace. I più vivi complimenti a tutti i componenti la spedizione. Notizie dettagliate seguiranno al rientro della spedizione.


22/09/2005
 
Anticipiamo che VENERDI' 28 OTTOBRE 2005 si terrà una serata informativa del progetto Cime di Pace a DESIO. Ulteriori informazioni circa la serata verranno date al più presto.


10/10/2005
 
La partenza precipitosa per l’Elbrus non ci ha dato modo di raccogliere il 30% sul costo della spedizione da dedicare al fondo di solidarietà. Fedeli al nostro spirito, “ Salire in alto per aiutare chi sta in basso”, stiamo provvedendo ora. Il primo contributo di € 300 è arrivato da Arturo Romor membro della spedizione, socio del Cai Varese.


14/10/2005
 
A seguito della salita all’Elbrus e in occasione della visita in Abruzzo di Mons. Nagalalekumtwa abbiamo organizzato i seguenti incontri per raccogliere altri fondi per l’Africa: 24 ottobre: - incontro con il Prof. Franco Cuccurullo, Magnifico Rettore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara; 25 ottobre: - dalle ore 10 alle ore 12, unitamente al Sindaco di Chieti, incontro con le Autorità e con i cittadini presso la Sala Consiliare della Provincia di Chieti; - dalle ore 16 alle ore 18, unitamente al Sindaco di Francavilla al Mare, incontro con le Autorità e con i cittadini presso la Sala Consiliare del Comune di Francavilla al Mare; 26 ottobre: - dalle ore 10 alle ore 12, unitamente al Presidente della Provincia di Teramo,incontro con le Autorità e con i cittadini presso la Sala Consiliare della Provincia di Teramo; - dalle ore 20 in poi, unitamente al Sindaco del Comune di Francavilla al Mare, serata di beneficenza. Naturalmente tutta l’iniziativa è portata avanti in nome di Summit for Peace dalla Delegazione Abruzzo e dalle Sezioni di Chieti e di Teramo del Club Alpino Italiano.


15/10/2005
 
In occasione dell'85° della sezione di Desio serata informativa del progetto Venerdì 28 Ottobre 2005 ore 21.00 presso sala "E. Manzotti" Cooperativa Pro Desio - Via Garibaldi 81, Desio.


21/11/2005
 
Dopo la salita del monte Elbrus, totalmente realizzata a proprie spese dagli alpinisti che ne hanno fatto parte, particolare attenzione e’ stata riservata alla solidarieta’ ad essa legata. Il grande lavoro di sensibilizzazione fatto al rientro in Italia ha visto i suoi risultati durante la visita effettuata in Abruzzo, nei giorni 24, 25 e 26 ottobre, da Mons J. M. Tarcisius Ngalalekumtwa Vescovo della Diocesi di Iringa in Tanzania. In queste giornate, caratterizzate da fitti incontri con autorità civili, religiose e cittadine, il Vescovo ha avuto parole di ringraziamento per il contributo avuto nel mese di gennaio e ha presentato la nascita della nuova RUAHA University College di Iringa. Se notevole è stato l’impegno organizzativo grande è stato il risultato che ha portato, a pochi mesi di distanza dalla prima donazione (Euro 22.500,00), a raccogliere fondi in Abruzzo per il progetto Africa/Tanzania pari a 35.000,00 Euro. I contributi sono tutti devoluti in beneficenza e consegnati direttamente a Mons. Ngalalekumtwa.


01/02/2006
 
Finalmente è attivo un numero di conto corrente dove ognuno può versare una quota a scopo benefico. c/c N. 12345/45 intestato a CIME DI PACE presso BANCA POPOLARE DI SONDRIO Agenzia di Merone Via S. Girolamo Emiliani, 5/C 22046 MERONE (CO) Tel.  031-650817 Cod. ABI: 05696 Cod. CAB: 51540 Cin: Z.


27/03/2006
 
Inserita nuova pagina con presentazione demo del progetto. Il programma completo è stato realizzato in formato DVD e sarà presto messo in vendita. Nella sezione del menu "Summit for Peace" è stato inserito un nuovo pulsante denominato "Presentazione", occorrono circa 2 minuti prima di visualizzare la breve proiezione delle diapositive del cammino che abbiamo fatto fino ad ora.


08/04/2006
 
La 3° Giornata Cima per la PACE, prende il via come al solito il 18 maggio e come per le passate edizioni siete vivamente invitati ad inserire la Vostra Cima attraverso il modulo di inserimento cime che trovate cliccando sulla scritta " III Giornata Nazionale Cima per la Pace". Come potete vedere la grafica è notevolmente cambiata e più cime vengono inserite, più in alto sventola la nostra bandiera. L'obiettivo che ci accompagna anche quest'anno, è la continua e perseverante ricerca della PACE dimostrandolo a modo nostro: "SALIRE IN ALTO PER AIUTARE CHI STA IN BASSO" (grazie Battistino!).

 


01/11/2010

La nostra bandiera sventola sul GokioRi, al campo base dell’Everest e sulla vetta del Kala Pattar. A portarla sono Eligio Eboli e Angelo Marsini, con altri amici del CAI di Carsoli.

 

08/11/2010

La nostra bandiera sventola sulla vetta del Mera Peak. A portarla lassù è Arturo Romor

 


31/01/2012

La nostra bandiera sventola sui monti Iztaccihatl e Pico de Orizaba, in Messico, portata lassù da Eugenio Di Marzio e amici del CAI Chieti.

 

23/06/2013 

Il 23 giugno 2013 la nostra bandiera torna a sventolare sulla vetta del McKinley. A portarla lassù sono Marco Antonio Zappa e Petru Vataman (Pepi)

 


05/10/2013
 
Da quell’ormai lontano 8 aprile 2006 cose se ne sono succedute tante. In particolare va segnalato l’impegno della GEAT di Torino, guidata da Gianfranco Rapetta, che nel mese di luglio del 2008 ha organizzato un raduno nazionale al Viso Mozzo (zona Monviso). Un impegno sempre molto vivo che continua ai nostri giorni. Anche il CAI Chiavari si è distinto con la realizzazione di un secondo raduno nazionale sul monte Penna, a settembre 2009, curato in particolare da Ornella Petrachi, mentre la nostra bandiera continuava ad apparire su tante cime, sia in Italia che all’estero. All’estero, in particolare, è salita due volte sulla vetta dell’Aconcagua, portata la prima volta da xxx, e la seconda da Camillo Della Vedova, del CAI Valtellinese, e sul McKinley, grazie a Marco Zappa. Bisogna però sottolineare che lo spirito e l’entusiasmo dei primi anni è calato. Questo è dovuto in parte allo scarso interesse dei Media ai focolai di guerra sempre attivi e numerosi nel mondo. Forse, poi, la gente è stufa di sentire parlare di guerra, anche perché i problemi sociali che ci affliggono sono sempre di più. Anche all’interno del Gruppo c’è stato quindi una serie di abbandoni, di persone che si sono fatte silenziosamente da parte (per fortuna ne sono arrivate anche di nuove), ma siamo andati avanti. Siamo andati avanti anche perché Cime di Pace, che ormai ha preso il posto di “Summit for Peace” (solo la dicitura, per rendere il progetto più comprensibile in Italia) non è nato soltanto per sensibilizzare le persone sul bisogno di pace, ma per scopi umanitari, rivolti in particolare ai bambini più colpiti dalle guerre. E di solidarietà ne è stata fatta tanta. Ancora in Africa, soprattutto, ma anche in Perù, in Brasile, in Nepal e… addirittura in Italia. In Italia dove pure c’è bisogno d’aiuto, anche se non si tratta di conseguenze della guerra.
Così, seppur a piccoli passi, abbiamo continuato, e il progetto che avrebbe dovuto concludersi nel giro di tre anni, com’era stato programmato alla partenza, è arrivato a dieci. E andremo ancora avanti. La novità con la fine del primo decennio è il rinnovo del sito, fermo da tempo per la malattia e poi la scomparsa del caro amico Antonio Cappelletti, che l’aveva seguito con grande entusiasmo prendendolo in eredità da Raffaele Bonanomi, succeduto a Mario Chiappini (Padre Tiziano). E ad averne cura sarà Francesco Calvi, discepolo di Antonio Cappelletti, che in quanto a entusiasmo non è da meno. E sul nuovo sito saranno sempre riportate le nostre iniziative e le foto delle nostre bandiere sulle cime, che, mi auguro, continuino a lungo a sventolare. Grazie.
Oreste Forno.

 

01/09/2013

La nostra bandiera è stata portata con il “Cammina Cai 150” organizzato dalla sezione di Casale Monferrato del CAI, partito dal Moncenisio il 20 aprile 2013 e giunto a Roma dopo 25 interessanti tappe in buona parte lungo la ‘Via Francigena’. Autori sono stati amici della GEAT e del Cai Casale, tra i quali Gianfranco Rapetta, Enrico Bruschi e Mario Bertini che, il giorno 29 settembre, l’ha consegnata in Vaticano per il Santo Padre Papa Francesco.

 

01/06/2014

La nostra bandiera giunge in Perù al seguito di un viaggio organizzato da Gianfranco Rapetta (GEAT), che ha visto la realizzazione di due salite alpinistiche (Cima Padre Ugo e Vallunaraju) e due trekking, oltre all’aiuto offerto sul luogo all’ Operazione Mato Grosso di Padre Ugo De Censi e dei suoi numerosi volontari. Numerosi i partecipanti, tra i quali lo stesso Rapetta e Pier Luigi Salza, che sul luogo si sono avvalsi dell’aiuto della guida andina Edgar Roca e altri compagni.

 

 

6 giugno 2014


La nostra bandiera sventola sulla vetta del Nevado Pisco, in Peru, portata lassù da Eugenio Di Marzio e compagni del CAI Chieti

 

 
 
 
 
 
 
 
 

 

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